| Tratto dal giornale L'Adige del 09/03/2009 |
| BEDOLLO - Nell'ultima seduta, il consiglio comunale di Bedollo ha deliberato di aderire al servizio di asilo nido intercomunale istituito con il Comune di Baselga di Piné (capofila) e di approvare a tal fine la convenzione per la gestione associata |
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Va ricordato che il comune di Bedollo aveva dato a suo tempo il suo consenso alla richiesta di finanziamento della struttura che ha sede a Campolongo (Rizzolaga). La convenzione, costituita da sei articoli, avrà una durata di cinque anni e durerà fino al 31 agosto 2012. Per ora, si prevede la disponibilità per tre utenti (bambini dai tre mesi ai tre anni) del comune di Bedollo sui dodici posti complessivi, previsti sulla base del rapporto della popolazione. Il sindaco Narciso Svaldi ha detto che finora sono state presentate quattro domande e che è stata stilata una graduatoria, al più presto sarà costituito il comitato di gestione. È prevista una spesa che si aggirerà sui 4-5 mila euro a carico del bilancio comunale di Bedollo. Il consigliere Marco Casagranda ha sottolineato l'importanza di questo servizio per le giovani famiglie, auspicando che in futuro possa essere garantito a un maggior numero di utenti, come del resto è in previsione. Con voti unanimi, il consiglio comunale ha quindi approvato le modifiche al regolamento per l'applicazione della tariffa per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Nella sostanza sono state apportate due modifiche. La prima riguarda i presupposti per l'applicazione della tariffa: non è più indispensabile l'attivazione di uno solo dei servizi di erogazione idrica, elettrica o di gas, ma costituisce presunzione di utilizzo dell'immobile e conseguente attitudine alla produzione dei rifiuti anche la sola presenza di uno di questi servizi. «Questa modifica è stata adottata» ha spiegato il sindaco «soprattutto per le baite che producono i rifiuti». La seconda modifica riguarda il calcolo della tariffa per le utenze domestiche di soggetti non residenti (seconde case e alloggi dei cittadini residenti all'estero iscritti all'Aire). Si è ritenuto più equo il calcolo della tariffa su due componenti anziché i tre attuali. A questo proposito, va detto che la tariffa per l'anno 2008 basata sull'applicazione dei tre componenti ha provocato notevoli proteste da parte degli utenti non residenti in quanto le tariffe hanno subito un considerevole aumento rispetto a quelle del 2007. In questo modo si accoglie l'istanza del difensore civico il quale, affermando che la tariffa deve essere proporzionata al quantum di rifiuti prodotti, ha evidenziato la necessità che la stessa debba basarsi sui criteri di equità e proporzionalità. Tullio Campana
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