tratto da www.trentino.to

benv-inv

Il paesaggio è alpestre, uno tra i più caratteristici e originali del Trentino. Molte le opportunità escursionistiche che offre il territorio. Di rilevanza, inoltre, la disponibilità di prodotti del sottobosco con un patrimonio micologico particolarmente interessante. Le principali fonti economiche del Comune di Bedollo (formato dalle frazioni: Piazze, Bedollo, Regnana, e Brusago,) sono il turismo (5 alberghi, 2 campeggi, appartamenti) e l´agricoltura, caratterizzata da colture minori: prodotti tipicamente di montagna ai quali si affiancano numerose e vaste piantagioni di fragole, lamponi, mirtilli e more.
Nel territorio di Bedollo troviamo 2 laghi: il Lago di Piazze, nei pressi del quale sono state scoperte delle fonderie preistoriche, lungo circa 1200 m e largo mediamente 300 m ed è balneabile e nella frazione di Brusago il Lago delle Buse.
Di straordinario interesse artistico e culturale è la chiesa di S. Osvaldo a Bedollo, dove s´innalza, maestosa e solitaria, su di un dirupo terrazzato sorretto da alti muraglioni di pietra. L´affianca il campanile del 1775 con cipollone sommitale. All´interno pregevole l´organo, opera di Filippo Tornagi (1874).
Sport invernali: pattinaggio, sci (1 skilift), sci da fondo, alpinismo.
Gli sport estivi praticabili sono: tennis, pesca, calcio, vela, windsurf, bocce ed anche escursioni a piedi o in mountain bike.

foto stessa posizione webcam

1 005
si ringrazia l'amico massimo di pavia per le foto

punto panoramico

1 001

foto massimo pavia

cascata del lupo

Cascata1g
vista della cascata del lupo a piazze di bedollo

antica fonderia

FonderiaPassoRedebusg
Le Fonderie Preistoriche del Passo del Redebus, concentrate in località Acqua Fredda (m 1440), furono scoperte nell´estate del 1979 in occasione
dell´ampliamento della strada che collega la Valle dei Mocheni all´Altopiano di Piné, attraverso la Valle di Regnana. Gli scavi archeologici, condotti dall´ufficio di Tutela Archeologica della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con il Bergbau Museum di Bochum in Germania, hanno messo in luce quattro forni sistemati in batteria tra un ammasso di scorie e qualche frammento di ugelli e ceramiche riferibili alla fine del Bronzo Recente (XIII - XII secolo a.C.) e del Bronzo Finale (XI - X secolo a. C.). I forni, inseriti in una struttura muraria comune, erano probabilmente adoperati in coppie nello stesso tempo. La tecnica costruttiva è quella della muratura a secco, eseguita con massi di porfido livellati con l´inserimento di scaglie di pietre, mentre l´intonacatura degli interstizi avveniva tramite sabbie argillose. La base dei forni, a forma di tino, è ben conservata per un´altezza media di cm 80. L´antica struttura può essere ricostruibile grazie al rinvenimento di tracce carbonizzate di tavole e pali lignei posti a livello del piano di calpestio. L´estrazione preistorica consisteva esclusivamente, una volta individuato il filone minerario visibile in superficie, nel rompere la roccia, forse, oltre che mediante lo scavo, riscaldando e raffreddando alternativamente il minerale, sfruttando quindi il principio dell´alta sensibilità di dilatazione termica del quarzo.

lac dele buse a brusago

buse
foto aptcembra.it


SF